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Le azioni collettive in corso, i processi in partenza: attenzione ai termini e a tutelarsi per tempo

04 Settembre 2026 Negli ultimi mesi AFUE ha intensificato senza sosta la propria attività di tutela a fronte di vicende seriali che hanno visto centinaia di risparmiatori privati ingiustamente dei propri risparmi.

Di fronte a raggiri strutturati, promesse di rendite inesistenti e vere e proprie distrazioni di massa, la nostra azione non si ferma alle mere segnalazioni: interveniamo con fermezza sia in sede penale — per perseguire i responsabili materiali e i promotori abusivi — sia in sede civile, chiamando in causa gli istituti bancari e di pagamento che hanno consentito la canalizzazione e la raccolta abusiva di capitali in totale spregio delle normative antiriciclaggio e di controllo.

Oggi molte di queste battaglie stanno arrivando a snodi processuali e decisionali determinanti. Per questo motivo lanciamo un appello chiaro: il fattore tempo è cruciale. Chi indugia rischia di rimanere tagliato fuori dalle possibilità di ristoro e risarcimento.

Ecco lo stato dell’arte delle recenti azioni collettive coordinate da AFUE per le quali è indispensabile attivarsi subito:

1. Rinvio a giudizio A.R. – Tribunale di Torino

È formalmente fissata per il 02 Dicembre 2026 presso il Tribunale di Torino la prima udienza del processo penale a carico di A.R..

L’imputato, secondo la pubblica accusa, si è appropriato nel corso di quasi vent’anni di milioni di euro ai danni di centinaia di ignari risparmiatori. AFUE ha agito tempestivamente in forma collettiva e, parallelamente all’azione penale, ha avviato la vertenza civile contro gli istituti di credito presso i quali le ingenti somme confluivano direttamente sui conti correnti personali dell’imputato.

Questa è una vera e propria Last Call: invitiamo chiunque sia rimasto coinvolto e non abbia ancora formalizzato la propria querela o non si sia ancora costituito a farlo immediatamente prima dell’apertura del dibattimento. AFUE è a completa disposizione per accogliere e inserire le posizioni residue.

2. Voltaiko Holding Ltd e società collegate

A seguito di un lavoro imponente condotto per conto di centinaia di assistiti, il fascicolo Voltaiko è ormai a una svolta decisiva.

L’attività legale è stata radicata su più fronti:

  • In sede penale, presso le Procure della Repubblica di Milano e Bologna;

  • Nelle sedi della liquidazione giudiziale per l’insinuazione dello stato passivo;

  • In sede civile, per far valere la responsabilità degli intermediari bancari coinvolti.

Grazie all’accurato e celere lavoro investigativo svolto dalle Procure competenti, il processo penale è ormai alle porte e non tarderà a essere incardinato. Chi non ha ancora formalizzato la propria posizione deve intervenire subito per non perdere il diritto a costituirsi parte civile.

3. People Life: il falso progetto di investimento

Il progetto denominato People Life ha mietuto centinaia di vittime su tutto il territorio nazionale attraverso la prospettazione di rendimenti fuori mercato e modelli gestori del tutto fittizi.

Anche su questa vicenda sono formalmente aperti plurimi procedimenti penali sia presso diverse Procure italiane sia presso le Autorità elvetiche, con indagini già in fase estremamente avanzata. Chi ha affidato i propri capitali a questo sistema deve formalizzare l’atto di denuncia/querela e depositare i flussi contabili per non restare escluso dai procedimenti in corso.

4. La vicenda del “DRAFT Bancario”: il paradosso dell’illusione

Definiamo questa vicenda, senza mezzi termini, la più folle.

AFUE ha già assunto la tutela di diversi risparmiatori dinanzi alla competente Procura della Repubblica e ha avviato l’iter risarcitorio civile contro gli istituti bancari che hanno permesso a una singola persona fisica di raccogliere abusivamente fiumi di denaro su conti correnti e wallet privati.

La follia risiede nel fatto che, a distanza di anni, centinaia di risparmiatori credono ancora che questa operazione esista realmente.

Siamo al paradosso: persino gli istituti bancari formalmente menzionati nei presunti documenti operativi, una volta interpellati ed esaminati gli atti, hanno dichiarato per iscritto che è tutto integralmente falso, avviando a loro volta azioni legali a tutela del proprio nome. Eppure, nel mondo capovolto di chi è manipolato, “i cattivi” diventano coloro che denunciano la truffa, accusati di ostacolare un’operazione che nella realtà dei fatti non è mai esistita.

A chi è ancora intrappolato in questa illusione rivolgiamo il nostro appello: il tempo per agire non è infinito. Più passano i giorni, più cresce inesorabilmente il rischio della decadenza per tardività della querela ai sensi dell’art. 124 c.p., precludendo l’accesso alla via penale e indebolendo la tutela dei propri diritti.

Il nostro messaggio: tutelatevi, non lasciate passare tempo inutilmente

L’invito di AFUE è netto e privo di retorica: chiunque abbia investito somme nelle aziende, nei progetti o nei soggetti sopra indicati ha il dovere di tutelarsi quanto prima.

Potete farlo attraverso la nostra associazione — mettendo a frutto il lavoro istruttorio, le perizie e gli atti già depositati — o scegliendo autonomamente chi riteniate più opportuno: l’unica cosa che non potete permettervi è non fare nulla o continuare ad aspettare promesse irrealizzabili.

Il team Afue