AFUE – Prevenzione: la truffa XXXXX

Pubblico questo articolo su una truffa con lo spunto di quanto fornito da un nostro associato.

L’ho “ripulito” da determinate terminologie e nomi, perché la Giustizia ha un proprio iter, e muovere accuse purtroppo non tutela il truffato, anzi si rischia di dover far fronte a spese extra non preventivate in tribunale, a difendersi da persone che di nostri soldi ne hanno già ricevuti a sufficienza.

Mi dirai: allora perché questo articolo? Perché, tolti i nomi, se cambi i riferimenti a un paese con un altro, ti rendi conto che le truffe sono – sempre – tutte uguali! Il canovaccio è sempre il medesimo. Ricorda ciò che ti dico spesso: perché sei perdente di fronte a loro? Perché loro sanno di truffare, noi siamo ricettivi e ci muoviamo senza malizia, spesso con difese abbassate.

Altra nota importante: ricorda sempre che, dalla mattina alla sera, siamo bombardati di informazioni, che il nostro cervello continua sempre a ricevere. “Informazioni”, spesso legate a tecnologie, o meglio, nuove tecnologie. Più senti lo stesso termine, più diventi ricettivo. Questo è, nel bene e nel male, alla base del marketing.

Come si dice fuori dal Bel Paese: PAY ATTENTION, e torniamo a noi, con il supporto del nostro associato.

Parliamo del cripto-truffatore spagnolo che ha fatto migliaia di vittime, anche in Italia.

Ecco i segreti della truffa piramidale di un “cripto-imprenditore” originario dell’isola di Gran Canaria: si calcola che oltre 60.000 malcapitati in tutto il mondo siano stati derubati per oltre 3 miliardi di dollari, tramite un algoritmo di Intelligenza Artificiale, mendace, attraverso un fantomatico (e illusorio) sistema operante nel Forex, denominato “XXXXX”!

Questa, nello specifico, è un’altra azione che abbiamo deciso di sviluppare come associazione, in modo da supportare le persone che ci hanno contattato.

Continua il nostro associato nel suo racconto-cronaca:

Tutto sembrava credibile e “solido”, come una qualsiasi altra azienda, sebbene operante nel Fin-Tech (finanza digitale), ovvero la nuova frontiera degli investimenti.

Un ufficio nel cuore di Roma, uno alle Canarie (sede principale, da dove la truffa si è originata) e una sede amministrativa in Colombia. Il multi-site, soprattutto in diverse parti del mondo, aiuta sempre ad aumentare la fiducia e a far pensare a un’azienda strutturata.

Ogni settimana era possibile fruire di videocall (anche in italiano) così da introdurre a questa strabiliante “tecnologia”. Una volta al mese era possibile partecipare anche a una riunione con i membri del “Direttivo” di XXXXX, i quali si esponevano pubblicamente, in special modo il principale responsabile della truffa, il nostro “eroe”, che ogni volta investe il suo tempo a sottolineare le prodezze raggiunte.

Perché tutto questo? Perché aumenta il senso di affidabilità: “la presenza”, l’abitudine a vederli e a parlare direttamente con loro, il fatto che siano “sempre raggiungibili”, ti permette di far cadere le barriere della diffidenza. Il senso di famigliarità, il fatto che tu possa parlare direttamente col board, ti “aiuta” – purtroppo – a entrare in fiducia. Il fatto che una persona sia spesso reperibile e disponibile, aiuta ad aumentare il rischio personale.

Sicuramente tutto era ben congegnato per rendere credibili i guadagni che si potevano facilmente e comodamente controllare sul proprio cellulare, attraverso un’applicazione denominata YYY.

Cosa succede nel momento in cui ci si rende conto di essere incappati in una truffa? Si inizia a fare delle verifiche sulle banche dati che offre internet, ed emerge che: il nostro eroe, così come i suoi principali collaboratori, hanno una lunga storia di truffe alle spalle, sviluppate sempre sul modello dello schema Ponzi.

Quando poi vengono effettuate le prime indagini innescate dai truffati, emergono riscontri sulle ville affittate a Dubai e gli acquisti milionari ad esempio a New York da Tiffany.

Oggi sono state avviate le indagini legate a questa truffa: il nostro “imprenditore” canarino risulta latitante, così come la sua famiglia, ed è indagato dal Tribunale Nazionale spagnolo, in qualità di presunto autore dei reati di frode e riciclaggio di denaro.

Gli aderenti alla causa sono soprattutto latino americani (grazie allo spagnolo, che ne permise la diffusione a macchia d’olio) ma anche europei e statunitensi.

Nell’ultima fase, per il Direttivo di XXXXX, rappresentava un vanto il fatto di avere aderenti in tutto il mondo, oltre 30 Paesi, Africa ed Asia compresi, con elevata presenza soprattutto in Spagna, Colombia, Messico, Italia e Stati Uniti.

LA FRODE:
Come era strutturata la frode del nostro eroe?
XXXXX veniva proposto tramite tre “sistemi”: il Sistema Automatizzato SA1, SA2 ed SA3.
Ciascuno di essi aveva una percentuale di guadagno mensile importante, sempre più allettante, a fronte dell’investimento:
con 750,00 USD acquistavi il contratto SA1, che per due anni ti assicurava interessi 5-7% mese, mentre con 1875,00 USD potevi ottenere il contratto SA2 che ti permetteva di avere per due anni interessi tra il 7 e il 10% al mese.
Se poi eri in fiducia piena e avevi una disponibilità tale da permetterti l’acquisto di SA3, per 2625,00 USD, avevi interessi assicurati per due anni tra il 10 e il 15% mensile

Perché tutto questo funziona? Perché non devi fare nulla. Devi solo effettuare l’acquisto.
Il sistema sta in piedi e regge perché gli introiti generati dai nuovi acquirenti aumentano in maniera sempre più importante: l’investitore vede che, senza fare nulla, può portare a casa cifre sempre più importanti, che permettono di soddisfare ed esaudire sogni personali in tempi molto brevi. Cosa succede?
Si liberano le endorfine, si perdono le inibizioni, invece di portare a casa “i guadagni” (generati dai nuovi acquirenti, non dal sistema acquistato, ndr), in modo da “limitare i danni” in caso di cessazione del servizio, si reinveste e si aumenta l’esposizione, in modo da… raggiungere prima l’obiettivo che si immagina di raggiungere grazie a questi capitali.

Divento ricco, senza fare praticamente nulla: ho trovato la rendita automatica. Fantastico.

Nel momento in cui una persona si innamorava “dell’azienda”, era possibile anche accedere al contratto “VIP Monster”: era possibile assicurarselo al prezzo di 25.000 USD, con marginalità 17-20% mese!
I proventi derivanti dalla adesione a questa “tecnologia” erano poi ripartiti tra XXXXX e chi promuoveva il sistema.

È importante sottolineare questa modalità, perché è per questo che il sistema ha potuto proliferare: il nostro “eroe”, rilasciando compensi a chi condivideva questo “affare”, si è assicurato lo sviluppo del suo progetto attraverso il coinvolgimento di tante persone le quali, in buona fede e non, verificando anche la possibilità di ritirare i denari e gli introiti, promuovevano XXXXX ad amici e famigliari.

XXXXX era – per l’appunto – la millantata e portentosa “tecnologia d’Intelligenza Artificiale” operante nel Forex, realizzata da abili programmatori, secondo quanto riportava lo stesso “eroe”, il quale sosteneva che, l’averlo progettato, era costato oltre 70.000 euro (!!!).

Nota importante: XXXXX aveva bisogno di un broker, un’entità che raccogliesse i soldi per poter “entrare” nel mercato. Nella prassi comune, anche le banche si affidano a broker certificati, cosa che non avveniva però con XXXXX, che aveva selezionato YYYYYYYYY, con sede in un’isola del Mediterraneo e totalmente privo di certificazioni, fatto salvo per audit mendaci.

L’intera infrastruttura era falsa. I soldi movimentati finivano direttamente sui conti personali dei truffatori e non c’era alcuna attività di trading, la quale era simulata con un programma chiamato XXXX XXXXXXX X, che trasmetteva operazioni di trading verosimili, ma era tutto solamente inscenato.
Hanno falsificato l’informazione. I soldi prelevabili provenivano semplicemente dall’entrata dei nuovi ignari truffati, nell’usuale stile di uno schema Ponzi.

La millantata attività di trading ad alta frequenza, con traders che, collegandosi in remoto, verificavano l’andamento dell’algoritmo, era tutta fasulla. Solo nelle ultime fasi della truffa, “il gabbato” venne a conoscenza del fatto che il nostro eroe era stato il fondatore (!!!) ed era il proprietario “occulto” di una società creata all’inizio del 2020, che era per l’appunto il broker sopra citato, con uffici reali nell’isola nel Mediterraneo, dove ogni gabbato versava i capitali e dove però il solito eroe non figurava più, dopo la fondazione a Hong Kong.

Il cripto-truffatore aveva nel frattempo creato diverse figure chiave (nel caso specifico aveva utilizzato un cittadino cubano residente nella sopracitata isola mediterranea, chiamato XXXXXX XXXXX XXXXX, anche quest’ultimo oggi indagato) per poter mantenere un’immagine super partes, sino alla sua scomparsa dai radar. Perché ci permettiamo di scrivere ciò? Perché a oggi l’eroe ha fatto perdere le sue tracce, scomparendo con la famiglia già a inizio 2023, quando il sistema piramidale ha iniziato a “scricchiolare” e i prelievi sono stati bloccati… come spesso succede in queste situazioni.

Anche in questo, l’eroe e i suoi collaboratori sono stati abili: hanno preso tempo nei mesi, promettendo sempre di voler rendere i capitali e i guadagni da questi derivanti. Purtroppo però, come ben sappiamo, questo è sempre lo stesso passaggio a certificare che la truffa del momento sta per concludersi. Il sistema che garantisce rendita inizia a fermarsi, il sistema non funziona come prima, iniziano le prime scuse … e inizia l’ansia di essere incappati in una truffa.

La prima scusa per il blocco dei prelievi è stata legata alla compilazione del KYC, come del resto può accadere anche con le banche: questa azione ha loro permesso di guadagnare tempo per spostare i capitali che, di base, erano in Bitcoin.

Nel mese di giugno 2023 il “broker” diede comunicazione della sua chiusura e del fatto che avrebbe reso i capitali: anche qui, vengono impostate le solite usuali azioni atte a sfinire il malcapitato. Le risposte all’investitore tardano ad arrivare, i tempi di risposta sono molto dilazionati, in modo da stancare le persone. Allo stesso tempo, delle risposte vengono date ad alcuni, effettuando altre richieste: in questo modo veniva data l’idea di operatività, anche se con meno personale. Le persone accettano di dover attendere, facendo sempre il gioco del truffatore.

Era stata creata una landing page mendace per l’inserimento dei dati, in modo da poter ottenere i propri capitali, che recitava più o meno così:
“Siamo una grande squadra con una vasta esperienza nel mercato finanziario, nelle criptovalute. Siamo dei consulenti “esperti.
E ancora:
“La nostra missione è fornire un servizio esclusivo ai clienti al dettaglio e istituzionali in tutto il mondo”
“Noi di questo broker XX XXXXXXX difendiamo la trasparenza e offriamo i più alti standard di sicurezza e fiducia per i fondi dei nostri clienti”
Nel frattempo, attraverso le prime indagini effettuate, iniziava a emergere che i certificati di audit da parte della società di consulenza erano fasulli e che quindi, il broker XX XXXXXXX li aveva falsificati.

La società di audit ha negato di aver effettuato tale audit, mentre il nostro eroe aveva in precedenza affermato di avere un pool di liquidità e di aver fornito documenti a enti, banche società di alto livello, in modo da rendersi appetibile all’investimento anche per loro. Anche questa si è così rivelata essere una trovata atta a motivare gli investitori retail a effettuare transazioni maggiori.

Grazie a questa costruzione, 60.000 sono state truffate: si parla di una truffa di circa 3 miliardi di dollari.

La truffa è stata perpetrata attraverso un sistema piramidale: ogni investitore veniva incentivato alla vendita-promozione dei piani di investimento con delle ricompense definite “rango”. Più persone facevi investire, maggiore era il volume generato dagli investitori che portavi all’interno del sistema, più alto era il tuo rango (zaffiro, rubino, diamante, …), maggiore era il premio a te corrisposto.

Il sistema veniva promosso con la promessa di aiutare gli ultimi, i bisognosi: purtroppo l’effetto è stato solo quello di rubare i guadagni a famiglie di piccoli risparmiatori. Tutto questo genera purtroppo effetti disastrosi. Alcuni hanno aperto dei finanziamenti vedendo in questo sistema la soluzione ai loro problemi. Altri si sono dovuti indebitare per far fronte alla perdita. C’è chi ha avuto crisi nervose, fino ad avere altri disturbi di salute.

La malavita ha sfruttato questo canale di “investimento” senza livelli di sicurezza per riciclare denaro.

Quanto sopra serve a sottolineare quanto aumentino i reati riconducibili al nostro eroe e ai suoi collaboratori: truffa aggravata, organizzazione a delinquere, falsificazione di documenti commerciali, riciclaggio…

PERCHÉ È IMPORTANTE CONDIVIDERE CON TE, LEGGERE E COMPRENDERE QUESTO ARTICOLO?
– Perché anche se i nomi relativi a questa truffa vengono omessi, chi l’ha vissuta ha la possibilità di contattarci, allo scopo non solo di farsi tutelare, ma anche e soprattutto di condividere con noi informazioni utili allo sviluppo delle indagini, fino al ristoro dei malcapitati.
– Perché anche chi non ha vissuto questa specifica truffa, può benissimo leggere tra le righe la propria, in modo da comprendere che lo schema, il modus operandi, è sempre il medesimo.
– Perché è importante comprendere che ci sono due tipi di investitori: quelli che investono, sbagliando, spesso spinti anche dalla disperazione e spesso propongono veramente con l’idea di aiutare qualcuno… ma ci sono anche gli “investitori seriali”, gli “sviluppatori di business”, che sono parte integrante della/delle truffa/truffe, che purtroppo hanno adattato questo “lavoro” alla propria vita, e vanno combattuti come e forse più dell’ideatore stesso.
– Perché spesso il truffato si trova in una spirale in cui, a fronte di un errore effettuato, cerca soluzione in un nuovo errore, finendo in una spirale da cui è difficile uscire.
– Perché, con l’aiuto di ogni nuovo denunciante, di ogni querelante, l’azione diventa più importante, di maggior rilievo, in modo da permettere indagini più accurate, con l’obiettivo del ristoro delle persone e della punizione

COSA BISOGNA COMPRENDERE?
All’inizio del presente articolo ho parlato dell’attenzione che il cervello fa alle notizie nuove, al fatto che ognuno di noi diventa ricettivo alla novità. La novità non è un reato, ma può essere utilizzata per veicolare truffe.
Come faccio quindi a tutelarmi?
– Le competenze. Spesso si incappa in truffe in quanto non abbiamo sufficiente competenza. È importante studiare, documentarsi, chiedere informazioni. L’Associazione è sempre attenta a queste cose: per cui, qualora ti venisse proposto qualcosa di allettante, comunicatecelo. PRIMA di effettuare il pagamento.
– Quando ti viene proposto un investimento interessante, prova a chiedere se puoi “arrotondare” consigliandolo. Chiedi se c’è un piano compensi. Se c’è, purtroppo c’è da discutere sulla legalità.
– Quando ricevi i dati relativi al pagamento, all’azienda, al sito di riferimento, contattaci: verificheremo quanto di fondato ci sia in quello che avete ricevuto. Se chi vi ha contattato cerca di chiudere il vostro acquisto in tempo troppo breve, chiudi la comunicazione
– Accetta il fatto che interessi mensili “sproporzionati”, “spesso” non sono reali.

Ricorda1: una nuova tecnologia, non è una truffa. Una nuova tecnologia è solo uno strumento per una nuova truffa. Soprattutto perché mancano le competenze per comprendere un raggiro.
Ricorda2: spesso viviamo la truffa perché l’idea di guadagnare molto, in fretta, senza impegno risulta essere allettante. Purtroppo,
SE È TROPPO BELLO, NON È VERO

Ricorda3: SE devi fare delle indagini su un investimento…falle PRIMA di effettuare il pagamento. Vai oltre quelli che possono essere pareri fake su pagine a pagamento.

Mi raccomando, il primo difensore di te stesso, SEI TU!

grazie mille a te per la lettura dell’articolo
Grazie mille ad A.S. che mi ha dato un ottimo spunto con la sua testimonianza

Alessandro
TEAM AFUE