28 Agosto 2026 Negli ultimi mesi l’attenzione mediatica e giudiziaria si è riaccesa con forza su una tematica che tocca da vicino le tasche di milioni di cittadini: la scarsa trasparenza nei finanziamenti per l’acquisto di auto nuove e usate.
Un tema su cui la nostra associazione, AFUE, è intervenuta recentemente anche sulle pagine de Il Giornale (a firma della giornalista Emanuela Meucci), per denunciare dinamiche commerciali sempre più aggressive che rischiano di trascinare i consumatori in situazioni di grave sovraindebitamento.
Il caso emblematico: da 30.000 a oltre 87.000 euro da restituire
La storia raccontata dall’inchiesta è purtroppo lo specchio di decine di segnalazioni che riceviamo mensilmente. Un automobilista acquista una vettura del valore iniziale di circa 39.000 euro; sottratta la permuta dell’usato, restano da coprire 30.400 euro.
All’atto pratico, però, l’importo effettivamente finanziato lievita misteriosamente a oltre 41.000 euro. Il motivo? L’inserimento a contratto di polizze e servizi accessori per oltre 9.000 euro (danni accessori, coperture integrative, pacchetti di assistenza). Con un TAN al 14,45% e un TAEG al 15,99%, il conto finale da restituire negli anni è esploso a oltre 87.000 euro — di cui ben 45.000 euro solo di interessi. Pagare una vettura più del doppio del suo prezzo reale non è un’eccezione isolata, ma il risultato di un meccanismo studiato a tavolino.
La fretta e l’entusiasmo: il primo alleato delle concessionarie
Come ha sottolineato il nostro Presidente Daniele Pistolesi nell’intervista:
«La fretta di guidare un’auto nuova è la prima trappola per chi acquista. L’entusiasmo del momento rende il consumatore più vulnerabile: è proprio in quel frangente che vengono proposti finanziamenti molto onerosi e pacchetti assicurativi dal valore di migliaia di euro, talvolta percepiti o presentati dal cliente come obbligatori.»
Spesso il saldo in contanti viene scoraggiato o penalizzato con la perdita di sconti commerciali fittizi, mentre il finanziamento viene venduto facendo leva unicamente sulla “piccola rata mensile iniziale”, nascondendo la maxi-rata finale o l’impatto cumulativo dei costi.
Il mito delle polizze: NIENTE è obbligatorio
Uno dei punti critici su cui AFUE fa prevenzione quotidiana riguarda le polizze accessorie (furto/incendio con franchigie particolari, coperture credito/vita, kasko accessorie, estensioni di garanzia, manutenzioni programmate):
- Non sono obbligatorie per legge: L’unica assicurazione inderogabile per circolare è la RC Auto. Nessun concessionario o intermediario può vincolare la concessione del finanziamento alla sottoscrizione delle proprie polizze interne.
- Pratiche commerciali ingannevoli: Far credere all’acquirente che il pacchetto assicurativo sia una condizione indispensabile per ottenere il prestito o lo sconto è una violazione delle regole di trasparenza bancaria e di tutela del consumatore.
- L’effetto moltiplicatore del tasso: Se una polizza da 3.000 o 5.000 euro viene spalmata e finanziata all’interno del prestito, su quella cifra si pagheranno gli stessi interessi elevati del credito auto, raddoppiandone di fatto il costo finale.
La guida all’autodifesa di AFUE: cosa controllare prima di firmare
Prima di siglare qualsiasi contratto in concessionaria, ricordate queste regole fondamentali:
- Guardate il TAEG, non il TAN: Il TAN indica solo il tasso puro, mentre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutte le spese obbligatorie, istruttorie e oneri accessori. È il TAEG il vero indicatore del costo complessivo del credito.
- Esigete il modulo SECCI: È il documento precontrattuale per legge obbligatorio che riassume nero su bianco tutte le condizioni economiche, i tassi applicati e i costi totali. Chiedetelo e portatelo a casa per leggerlo con calma.
- Fate scorporare i servizi non richiesti: Verificate voce per voce cosa compone l’importo totale finanziato. Rifiutate polizze e servizi accessori di cui non avete bisogno o che potete reperire sul mercato libero a prezzi nettamente inferiori.
- Diritto di ripensamento: Ricordate che per legge, sui contratti di credito al consumo, il consumatore ha a disposizione 14 giorni di tempo per recedere dal finanziamento.
il Team Afue
